Panoramica Monument Valley



STATI UNITI - MONUMENT VALLEY NAVAJO TRIBAL PARK

West Mitten
The West Mitten, il simbolo della Monument Valley
Il parco si trova in un pianoro desertico e isolato in pieno territorio navajo ed è famoso in tutto il mondo per aver fatto da sfondo a numerosi film western e a tante altre pellicole cinematografiche. Tanto per citarne alcune: Ombre Rosse, l'Oro dei Mackenna, Rio Bravo, Il massacro di Fort Apache, Forrest Gump, Ritorno al Futuro III, 2001 Odissea nello Spazio, Easy Rider, Guerre Stellari, Vertical Limit. Il fascino del luogo è dovuto in particolare alle formazioni rocciose di colore rossastro alte sino a 300/400 che vengono chiamate butt (quando sono più alte che larghe) o mesa (quando sono più larghe che alte).

COME ARRIVARE : da Chinle (Canyon de Chelly) si prosegue dritti verso nord sulla strada 191 che porta a Bluff ignorando volutamente la strada 59 che si dirama verso sinistra e conduce a Kayenta, principale punto di appoggio per le visite al parco. Arrivati nei pressi di Bluff si prende a sinistra la Scenic Byway 163 che conduce a Mexican Hat superata la quale ci troviamo improvvisamente di fronte al maestoso scenario della Monument Valley. La strada lunga e dritta che si dirige verso il parco è diventata famosa quanto la valle stessa, uno dei luoghi più celebrati nei film western e non solo.
Entrata Monuemnt Valley
La classica ed imperdibile entrata alla Monument Valley
Ombre Rosse
Una bellissima scena del film Ombre Rosse, girato in questo parco


Hotel Monument Valley View
Hotel Monument Valley View, l'unico all'interno del parco
DOVE DORMIRE: all'interno del parco, fino a poco tempo fa, non esistevano alberghi. Il più vicino era il Goulding's Lodge posto a circa 6 miglia dall'ingresso ma ovviamente sempre al completo. Altrimenti ci si doveva recare nelle cittadine di Kayenta o Mexican Hat poste entrambe ad oltre 20 miglia dal parco e perciò molto scomode. Solo nel 2009 è stato aperto un nuovo albergo proprio all'interno del parco, in prossimità dell'ingresso e del Visitor Center, gestito direttamente dai Navajo, in splendida posizione e con magnifica vista sulle più suggestive formazioni geologiche.

west mitten
The west Mitten all'alba
Il nostro consiglio: ancorchè il prezzo sia ovviamente più elevato di altre strutture alberghiere e le prenotazioni devono essere fatte con largo anticipo, non lasciatevi sfuggire l'occasione di soggiornare in questo albergo dal quale potrete ammirare, tranquillamente dal balcone della vostra camera, uno spettacolo indimenticabile: il sorgere del sole sulla Monument Valley.
Merrick Butte
Il Merrick Butte al tramonto
L'albergo è dotato di ristorante con piatti derivati dalla cucina navajo e si presenta anche nell'aspetto molto carino con statue e decorazioni indiane.

Le prenotazioni si effettuano direttamente sul sito dell'albergo:
The View Hotel


COSA VEDERE: ci troviamo in pieno territorio Navajo e, come per il Canyon di Chelly, è vietato muoversi all'interno del parco se non accompagnati da una guida. Presso il Visitor Center si trovano le agenzie che organizzano escursioni più o meno lunghe all'interno del parco con guida navajo.

Il nostro consiglio: presso il Visitor Center inizia una strada sterrata lunga 17 miglia chiamata "Valley Drive" che è anche l'unico percorso transitabile liberamente dai turisti. La strada è nel suo tratto iniziale in discesa e piuttosto dissestata. Pertanto è assolutamente necessario fare attenzione mentre percorrerete questo tratto con la vostra macchina. Successivamente diventa molto più regolare ma piuttosto polverosa. Incrocerete molti automezzi incolonnati uno dietro l'altro carichi di turisti letteralmente impolverati e sballottati e a questo punto capirete perchè è stato meglio effettuare l'escursione a bordo del proprio comodo automezzo.
Questo percorso è veramente molto suggestivo in quanto si addentra all'interno della valle tra fantastiche formazioni rocciose che variano di colore, a seconda delle ore del giorno, dal rosa al viola.

yei bei chei
Il Totem Pole
Pitture quadri MonumentValleyView
Dipinti navajo all'interno del The View Hotel
Monuemnt Valley
Cartolina sulla Monuemnt Valley



  • I punti principali sono contrassegnati da cartelli in legno e sulle piazzole di sosta troverete gli immancabili venditori di collane ed altri oggetti tipici della cultura indiana.
  • John Ford's Point
    John Ford's Point

  • Il punto più famoso e celebrato è il John Ford's Point, particolarmente suggestivo al tramonto, dedicato al famoso regista che qui girò il film Ombre Rosse, uno dei capolavori della storia del cinema.


IL POPOLO NAVAJO

Il nome Navajo deriva dal termine "Navahuu" che nella lingua originale parlata dai popoli indiani, significa "Campo coltivato in un piccolo corso d'acqua".
ritratto di ragazzo navajo, monument valley
Ritratto di ragazzo navajo, sullo sfondo la Monument Valley

Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono all'insieme delle nazioni Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall'Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo (tra qui gli Hopi) che vivevano in quei territori.
Da popolo di invasori si trasformarono in una nazione seminomade vivendo principalmente di agricoltura, soprattutto nel Canyon de Chelly, e secondariamente di allevamento. Col passare del tempo questa attività li distinse culturalmente dal resto degli Apache, dal momento che le altre popolazioni indiane e gli spagnoli identificavano i Navajo come una tribù di abili coltivatori.
Impararono inoltre altre attività come la tessitura e la lavorazione della ceramica .

Mappa della Riserva navajo
Mappa della Riserva navajo
La Riserva Navajo occupa tutto il nordest dell'Arizona, la parte sud-orientale dello Utah e nord-occidentale del New Mexico. E' la più grande area di terreno assegnato principalmente ad una giurisdizione dei nativi americani all'interno degli Stati Uniti.
All'interno della Nazione Navajo si possono distinguere il Canyon de Chelly National Monument, Monument Valley, Rainbow Bridge National Monument e la Shiprock.
Il popolo Navajo, a differenza di moltissimi altri popoli nativi americani, ha avuto la fortuna di rimanere nelle proprie terre ancestrali anche dopo l'invasione dei bianchi, con la sola eccezione del periodo di deportazione e reclusione a Bosque Redondo, in seguito alla battaglia nel Canyon De Chelly da parte del generale Kit Karson, durato quattro anni e conclusosi nel 1868.

Una parte importantissima dell'identità Navajo è la terra su cui questo popolo vive che, affermano, venne data loro dagli Esseri Sacri, i Diyin' Diné, che giunsero dal cielo . Essi diedero ai Navajo la terra compresa fra le quattro Montagne Sacre dicendo loro di proteggerla e prendersene cura.
Le quattro Montagne Sacre sono così suddivise:
1. Est il Blanca Peak (4.363 m), in Colorado, colore bianco, rappresenta Donna Conchiglia Bianca;
2. Sud il monte Taylor (3.471 m), in New Mexico, colore azzurro, rappresenta Donna Turchese;
3. Ovest i San Francisco Peaks (3.861 m), in Arizona, colore giallo, rappresenta Donna Abalon;
4. Nord l'Hesperus Peak (4.030 m), in Colorado, colore nero, rappresenta Donna Ossidiana.

CULTURA E ARTE NAVAJO

A differenza degli altri Pueblos, i Navajo hanno sempre considerato cibo e riparo come più che oggetti di uso comune e ne hanno fatto uso con la consapevolezza che sono i doni della Madre Terra. Il loro cibo è semplice e facile da preparare.
Navajo allevamento, Monument Valley
I Navajo furono abili allevatori
Il mais, ad esempio, non viene utilizzato solo come cibo per ricavarne pane, polenta e dolci, ma anche per servire offerte agli dei e per la riparazione mondana, ma utile, di ceste da lavoro; la carne invece viene consumata fresca o essiccata per esigenze successive, mentre la pelle viene trasformata in calzature, cinture e articoli di abbigliamento.
Inoltre avevo un'ottima tecnica per l'allevamento delle pecore, non mangiando subito quelle ottenute con le scorrerie sugli spagnoli ma allevendole per ricavarne, oltre al cibo, anche la lana, contribuendo cosi a sviluppare l’arte dei tappeti, ancora oggi una specialità navajo, diventando dei veri esperti allevatori.

La cultura Navajo si mantiene viva attraverso le cerimonie, ce ne sono tantissime della durata di un giorno, altre fino a nove giorni in base ai motivi per cui viene fatta. Navajos, cerimonia del Yei bi chai
Navajos durante la cerimonia del Yei Bi Chai
Le cerimonie aiutano i Navajo a guarire da malattie del corpo e della mente, servono per celebrare occasioni di gioia e per risolvere problemi all'interno della società o della famiglia, ricordano le responsabilità di ciascuno nei confronti dell’universo, del proprio clan e della famiglia in cui vive.
Cementano dunque il loro senso di appartenenza alla Nazione Navajo.
Tra le varie cerimonie possiamo ricordare la "Danza delle Squaw", anticamente rivolta contro i "nemici" dopo le razzie, ma tutt'ora utilizzata in occasioni di festa, tramite danze tra uomini e donne che durano svariati giorni; lo "Yei bi chai", nel quale il Dio omonimo viene invocato nel canto notturno, dove i ballerini mascherati personificano gli dei; la Danza del Fuoco.

Hogan, Monument Valley
Hogan alla Monument Valley
L’hogan, la tradizionale casa Navajo, è la sede delle cerimonie ed è costruita secondo i dettami religiosi che vogliono quattro posti principali di sostegno, ognuno rivolto ad un punto cardinale.
Un ruolo importante è tenuto dal “medicine-man”, cioè "guaritori-sacerdoti-uomini di conoscenza-sciamani", in possesso di grandi poteri. Durante la cerimonia di guarigione gli sciamani dipingevano sulla sabbia, con colori naturali, le figure della propria cosmologia, che venivano però poi distrutte alla fine della cerimonia.

Questo non vuol dire che per curare le malattie i Navajo non usino gli ospedali o che non siano presenti in tutta la riserva chiese di fede diversa, inclusa la cattolica, la loro è una cultura in cui le innovazioni non vengono rifiutate ma non sostituiscono la ricchezza spirituale accumulata nei secoli.

tappeti navajo
Donna Navajo impregnata della creazione di tappeti
navajo sand paintings
I tradizionali Sand Paintings, realizzati con sabbie policrome
Tappeto navajo, rappresentazione di cerimonia sacra
Tappeto navajo, rappresentazione di cerimonia sacra
Un’attività oggi molto importante, che si alimenta col turismo, è l’artigianato tradizionale; nella produzione di tappeti di qualità non hanno concorrenza così come nella produzione di raffinati dipinti realizzati pazientemente con sabbie policrome (sand paintings) che riproducono figure e scene legate alle loro tradizioni; inoltre nella produzione di gioielleria, in argento e turchese, ha sviluppato un loro particolare stile rispetto agli altri Pueblo.


FOTO DELLA MONUMENT VALLEY


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