Arches National Park



STATI UNITI - ARCHES NAT. PARK - CANYONLANDS NAT. PARK

MOAB Questa simpatica cittadina dello Utah è la base principale di partenza per la visita di:
ARCHES NATIONAL PARK
CANYONLANDS NATIONAL PARK
DEAD HORSE POINT STATE PARK

COME ARRIVARE: da Bryce Canyon prendiamo la US 12 che è considerata una delle strade più belle degli USA in quanto attraversa (oltre al Bryce) numerosi parchi e luoghi di grande interesse, come ad esempio il Kodachrome Basin State Park, il Grand Staircase National Monument, l’Escalante Petrified Forest State Park fino al Capitol Reef State Park. Giunti nei pressi di Torrey imbocchiamo a destra la US 24 e proseguiamo fino a trovare la confluenza con la Intestate 70. Da qui proseguiamo fino a trovare la US 191 che in breve ci conduce a Moab. Durante il nostro viaggio di trasferimento non mancheremo di riservarci una sosta presso un parco ancora poco conosciuto ma sicuramente singolare e divertente: il GOBLIN VALLEY STATE PARK (la valle degli gnomi pietrificati).
Il parco si trova lungo la US 24. Superata la cittadina di Hanksville, proseguiamo per circa 20 miglia fino a trovare sulla nostra sinistra una stradina che sembra inoltrarsi nel nulla in quanto siamo nel bel mezzo di una vasta zona desertica, dove isolate formazioni rocciose svettano all'orizzonte.
Entrata al Goblin Valley State Park
L'entrata al Goblin Valley State Park
I folletti del Goblin
I folletti del Goblin
Proseguiamo con fiducia per circa 5 miglia fino a trovare alla nostra sinistra la Goblin Valley Rd. che serpeggia alla base della Temple Mountain e conduce in 7 miglia all'ingresso del parco. Se disponiamo di un veicolo fuoristrada c’è la possibilità di accorciare il nostro percorso addentrandoci su una sterrata che si trova 6 miglia prima e che ci porta dritti al parco (meglio informarsi preventivamente se il percorso è transitabile).
Arrivati in loco, all'improvviso si materializzerà davanti ai nostri occhi una foresta di pinnacoli rocciosi dalle forme più strane e bizzarre, molti dei quali sembrano assomigliare a delle creature fiabesche come folletti o gnomi da cui appunto deriva il nome del parco. E' un vero e proprio labirinto di sculture di pietra determinato dall’erosione dell’arenaria nel quale ognuno di noi, percorrendo a piedi i numerosi sentieri, avrà l’impressione di riconoscere figure umane, folletti, boschetti di funghi o semplicemente penserà di essere atterrato su Marte.

Moab : oltre ad essere vicina ad alcuni tra i più belli e frequentati parchi dello Utah è anche il punto di ritrovo degli amanti della mountain bike e base di partenza delle gite in canoa o gommone sul Colorado River.

DOVE DORMIRE: l'offerta alberghiera è abbondante e per tutte le tasche. Non trascureremo però di prenotare con un certo anticipo in quanto non è infrequente trovare il tutto esaurito in particolare nei mesi di maggio/giugno e settembre/ottobre.


COSA VEDERE: sono necessari almeno due giorni pieni per visitare i parchi principali.

1^ giorno: Arches National Park
E' uno dei parchi più famosi e frequentati dello Utah in quanto contiene la più alta concentrazione di archi naturali di pietra del mondo (circa 2.000) oltre ad innumerevoli formazioni rocciose spettacolari che non mancheranno di stupirvi, il tutto immerso in uno scenario primordiale. L'ingresso è situato sulla US 191, appena fuori a nord dell'abitato di Moab, dopo il ponte che attraversa il Colorado River.

Il nostro consiglio: la strada carrozzabile che attraversa il parco è lunga oltre 23 miglia lungo la quale potremo sostare e goderci i numerosi belvedere. Ma non mancheremo di certo di percorrere i sentieri più o meno lunghi che ci consentiranno di addentrarci all'interno di questo fantastico parco portandoci a ridosso degli archi più famosi. Perciò non esitiamo a metterci in viaggio di buon mattino in quanto la visita si presenta piuttosto lunga e soprattutto non dimentichiamo di munirci di colazione al sacco ed una congrua scorta d'acqua, oltre naturalmente ad occhiali da sole, cappello e crema solare in quanto l'ambiente può essere molto caldo.

Park Avenue-Arches Nat.Park
Panoramica Park Avenue
Superato il Visitor Center, dove avremo ritirato la nostra indispensabile cartina stradale, la strada inizia a salire con alcuni tornanti fino a giungere sopra il vasto altopiano desertico che The Organ-Arches Nat.Park
The Organ
Sheep Rock
Sheep Rock e Three Sisters
immediatamente ci sorprende con le fantastiche formazioni rocciose di Park Avenue. Qui abbiamo la possibilità di percorrere un sentiero che attraversa una spettacolare vallata in moderata discesa e che termina un miglio più avanti nei pressi della strada carrozzabile, in una zona contornata da impressionanti rocce di falesia dalle forme più strane:
Three Gossips (Le tre Comari), Sheep Rock, Courthouse Towers, The Organ.


A questo punto per ritornare alla macchina possiamo provare a fare l'autostop o ripercorrere il sentiero al contrario. Ripresa l'auto, proseguiamo più avanti fino ad incontrare Balanced Rock, Balanced Rock
Balanced Rock
una pittoresca e molto fotografata formazione rocciosa che si presenta con un enorme masso apparentemente in bilico. Un breve sentiero ci consente di girare attorno a questo monolite cogliendone le diverse prospettive. Appena più avanti la strada si dirama. Imbocchiamo la carrozzabile a destra che in breve ci conduce alla "Windows Section", una zona del parco nota per gli splendidi e monumentali archi. Dal lato destro del parcheggio situato alla fine della strada si dirama un comodo sentiero che ci conduce al Turret Arch e di seguito agli impressionanti South Window e North Window, al di sotto dei quali gruppi di persone si godono il meritato riposo all'ombra. Turret Arch
Turret Arch
South Window e North Window
South Window e North Window
Ritornati al parcheggio, sul lato sinistro un altro breve sentiero ci conduce al singolare Double Arch.

A questo punto ritorniamo sulla strada principale diretti verso la parte più a nord-ovest del parco. Lungo il percorso ci fermiamo per una sosta all'enorme Sand Dune Arch, che possiamo ammirare dopo una breve passeggiata di 15 minuti in un ambiente tipicamente desertico. Ci inoltriamo tra dune di sabbia cosparse da rada vegetazione fino a portarci alla base di questo arco che sorge isolato tra le formazioni di arenaria e, risalendo lungo alcuni gradoni di roccia, ci portiamo più in alto per ammirarlo da vicino. Proseguiamo quindi più avanti fin dove la strada del parco finisce ed inizia il Devils Garden Trail attraverso il quale ci inoltriamo in uno splendido paesaggio desertico contornato da guglie, imponenti formazioni rocciose di arenaria e gli immancabili archi.
Superato il Tunnel Arch e il Pine Tree Arch proseguiamo fino ad incontrare il Landscape Arch, uno degli archi più grandi del mondo, Tunnel Arch
Tunnel Arch
alto 32 metri e lungo 93, talmente sottile che sembra sospeso nell'aria. A questo punto il sentiero diventa più impegnativo in quanto dobbiamo risalire Landscape Arch
Il bellissimo Landscape Arch
attraverso uno stretto canalone tra lastre di arenaria a tratti esposte. Perciò si impone attenzione in particolare se la roccia dovesse essere bagnata. Giunti nella parte superiore del sentiero si può proseguire più avanti fino al Double O Arch, o dirigerci a sinistra e raggiungere il Navajo Arch.
Ma noi di "tuttoinlibera" non potevano certo tradire il nostro spirito e lasciare questi luoghi senza tentare almeno una breve arrampicata e ci siamo perciò avventurati su questi lunghi e stretti lastroni di arenaria chiamati "fins" (pinne) e tra non difficili roccette ci siamo portati fino alla sommità dalla quale si gode di uno straordinario panorama a 360 gradi sul paesaggio circostante. Sotto di noi il lungo Landscape Arch sembra quasi in procinto di spezzarsi. Tornati al parcheggio per lo stesso sentiero, ormai un pò stanchi e bruciati dal sole, non possiamo assolutamente rinunciare al nostro prossimo e più emozionante arco della giornata: il Delicate Arch che abbiamo appositamente lasciato per ultimo per poterlo ammirare al tramonto in tutto il suo splendore. Ripercorriamo quindi la strada principale fino ad incontrare sulla sinistra la deviazione per Wolfe Ranch dove inizia il sentiero che in 2,4 km e 150 metri di dislivello ci conduce ai piedi del mitico arco. Consigliamo di iniziare il percorso almeno 2 ore prima del tramonto. Il sentiero, ben segnato e piuttosto frequentato, sale gradualmente fino ad incontrate una zona rocciosa dove bisogna orientarsi seguendo degli omini di pietra. Delicate Arch
L'incantevole e particolarissimo Delicate Arch
Si prosegue quindi lungo uno stretto sentierino che costeggia un lungo sperone di roccia superato il quale ci appare improvvisamente il Delicate Arch magicamente sospeso sull'orlo di una falesia a forma di anfiteatro. Tutto intorno a noi altre decine di persone sedute in paziente attesa che la luce dorata del sole si rifletta su questa romantica meraviglia della natura.

VEDI PANORAMICA 360° DELICATE ARCH
Visibile con programma Quick Time

2^ giorno: Canyonlands National Park
Situato a sud ovest di Moab questo parco è una immensa distesa rocciosa attraversata al centro da due fiumi che scorrono all'interno di grandiose gole che più in basso si uniscono formando una Y.
I fiumi hanno formato due canyon che di fatto dividono il territorio in 3 distinte zone:
Island in the Sky (l'Isola nel Cielo) situata nella zona nord è un vasto altopiano attraversato da una strada panoramica di 34 miglia dalla quale si godono magnifici panorami sui canyon sottostanti;
The Needles (Gli Aghi) è situato nella zona sud ad una altitudine di 600 metri più bassa rispetto ad Island in the Sky ed è caratterizzato in particolare da formazioni rocciose striate bianche e rosse a forma di pinnacoli;
The Maze (Il Labirinto) è situato ad ovest ed è un luogo ancora oggi piuttosto isolato e selvaggio, accessibile solo con fuoristrada guidate da persone esperte.
Island in the Sky (l'Isola nel Cielo)-Grand View Point Overlook
Il panorama di Island in the Sky

VEDI PANORAMICA 360° ISLAND IN THE SKY
Visibile con programma Quick Time

In questa sede ci limiteremo a trattare Island in the Sky che di fatto è la parte più frequentata ed accessibile di Canyonlands. Da Moab ci dirigiamo verso nord sulla US 191 fino ad incrociare, a sinistra, la US 313 che sale e si inoltra gradualmente verso un vasto altipiano semi desertico che conduce fino al Dead Horse Point State Park che però visiteremo nel tardo pomeriggio. Ad un certo punto troviamo sulla destra la diramazione che conduce all'ingresso di Island in the Sky, che si estende sulla sommità di una mesa (una montagna alta e piatta) delimitata ai due lati dalle profonde gole su cui scorrono il Green River (a destra) ed il Colorado River (a sinistra). Appena superato il Visitor Center troviamo il primo punto panoramico chiamato Shafer Canyon Overlook dal quale si gode di una impressionante vista sulla vallata sottostante. Shafer Canyon Overlook
Shafer Canyon Overlook
Mesa  Arch
Mesa Arch
Si prosegue quindi sulla "scenic road" fino al successivo punto di sosta che ci consentirà di ammirare una delle attrazioni del parco: il Mesa Arch. Lasciata la macchina al parcheggio ci inoltriamo attraverso un breve sentiero che in circa mezzo chilometro ci conduce di fronte ad uno splendido arco di pietra miracolosamente appoggiato sul bordo di un vertiginoso burrone. Attraverso la finestra delimitata dall'arco si vede il canyon sottostante contornato da alte guglie che svettano in lontananza. E' questa una delle immagini più celebrate del parco, meta dei migliori fotografi che immortalano la scena all'alba, quanto le prime luci del sole illuminano la vallata e la volta inferiore dell'arco si tinge di un colore rosso/arancio. Ritornati sulla strada principale incontriamo subito un bivio che imbocchiamo a destra e immediatamente troviamo una breve deviazione (a sinistra) per il Green River Overlook . In pochi passi ci troviamo sul bordo del canyon dal quale la vista spazia su una immensa vallata solcata dall'omonimo fiume. Proseguiamo ora in direzione di Upheaval Dome, un immenso cratere profondo 1 chilometro la cui origine non è ancora stata chiarita dai geologi. Secondo le ultime teorie si sarebbe formato a seguito della caduta di un meteorite circa 60 milioni di anni fa. Al parcheggio risaliamo lungo il divertente sentiero che in breve ci porta al punto di osservazione più alto con vista grandiosa sul cratere. Risaliti in macchina, torniamo al bivio sulla strada principale e ci dirigiamo a sud verso il punto di osservazione posto alla fine della strada panoramica: Grand View Point Overlook. E' questo il punto più spettacolare del parco dal quale si gode una vista immensa che spazia sul canyon scavato 600 metri più in basso dal Colorado River.

Upheaval Dome
Upheaval Dome, cratere profondo 1 kilometro
Green River Overlook
Green River Overlook

Terminata la visita, a questo punto non ci resta che risalire in macchina e dirigerci fino al bivio con la US 313 dove giriamo a destra e proseguiamo fino all'ingresso di:
DEAD HORSE POINT STATE PARK
Dead Horse Point State Park
Una delle più belle tappe del viaggio: il Dead Horse Point State Park
E' questo un parco molto piccolo e di fatto è sostanzialmente formato da un unico punto di osservazione dal quale si gode di una magnifica vista sul Colorado River, che scorre sinuoso tra le montagne circostanti. E' una dei classici luoghi da cartolina che troviamo nei depliant turistici. La scelta di visitarlo nel tardo pomeriggio, quando la terra rossa dei canyon si accende, ci ricompenserà con degli ottimi scatti fotografici.
VEDI PANORAMICA 360° DEAD HORSE POINT
Visibile con programma Quick Time


FOTO DEI PARCHI



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