Parete nord-ovest del Civetta



PILASTRO DELLA TOFANA DI ROZES 2820m
VIA COSTANTINI APOLLONIO

LUNGHEZZA: 680m circa di sviluppo
DIFFICOLTA': VII+/A0, VI+ obbligato
ESPOSIZIONE: sud-est
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends, eventualmente martello e chiodi.
TIPO DI ROCCIA: ottima dolomia
APRITORI: E. Costantini, R. Apollonio nel 1944
NOTA BENE: via molto bella e sostenuta con alcune lunghezze molto fisiche e belle, rispetto alla vicina "Costantini–Ghedina" risulta molto più impegnativa ed il percorso è molto logico. Purtroppo l'album fotografico è un pò scarno a causa di un temporale che ci ha inseguito lungo quasi tutta la via, ci ha preso solo lungo gli ultimi tiri con qualche fiocco di neve che non ha creato problemi.
PERIODO CONSIGLIATO: estate
ACCESSO STRADALE: da Cortina dirigersi verso il passo Falzarego, a circa metà strada alcune indicazioni segnalano il rifugio Dibona, per strada inizialmente asfaltata poi sterrata si raggiunge il parcheggio.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio nei pressi del rifugio Dibona 2037m si segue una strada in direzione del rifugio Giussani, mantenendosi subito sulla sinistra si cammina in direzione dell’evidente pilastro sino a raggiungere il centro di questo.
ATTACCO: per un diedro, circa 20m a sinistra di un’evidente macchia bianca.
RELAZIONE: salire il diedro, traversare a destra e prendere la fessura che si segue sin sotto il primo tetto, molto fisico ed esposto. Superare un muro giallo verticale molto bello ed esposto e, superando il secondo tetto, si arriva alla cengia alla base della “schiena di Mulo”, il tiro chiave della via. Quindi per diedri, talora poco proteggibili, si giunge nella facile parte alta in cui ci sono varie possibilità di percorso. Ricongiungendosi con la “Costantini-Ghedina” si giunge alla forcella sulla sommità del pilastro.
Ottima relazione con disegno preciso si trova sul libro di Mauro Bernardi "DOLOMITI" Le vie più belle, Arrampicata a Cortina d'Ampezzo e dintorni a pagina 126.
DISCESA: a piedi lungo il versante est, attraversando a sinistra ci si porta al centro del pendio ghiaioso, quindi si reperisce il sentiero che scende dal primo spigolo ed in breve al rifugio Giussani (40 min.). Un comodo sentiero conduce al rif. Dibona (20 min. dal Giussani).
NB: Ci è giunta notizia che nel 2011 la via di discesa è stata modificata in un tratto a causa di una frana, documentatevi con altre informazioni.

FOTO DELLA VIA


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