Parete nord-ovest del Civetta



BASTIONATA DEL FO' - VIA MARINANDO

LUNGHEZZA: 160m di sviluppo, 120m di dislivello, 5 lunghezze
DIFFICOLTA': 6c (6a obbligato)
ESPOSIZIONE: sud
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii
TIPO DI ROCCIA: calcare verdoniano
APRITORI: R. Borrini - M. Conti
NOTA BENE: molte volte si cercano posti da favola lontano da casa, quando in realtà li abbiamo dietro l'angolo, la bastionata del Fò è uno di questi luoghi. Ambiente bello e isolato, scarsa frequentazione e chiodatura impeccabile su una roccia verdoniana, fanno di questa via una perla da ripetere assolutamente. Purtroppo non abbiamo fatto l'ultimo tiro (la L5) perchè convinti che la via fosse di 4 lunghezze, comunque ho buttato l'occhio e non ho visto fix anche se la placca successiva sembrava molto bella anche se un pò erbosa.
PERIODO CONSIGLIATO: mezze stagioni, in inverno la parete è ben soleggiata ma potrebbe essere impraticabile per la neve.
ACCESSO STRADALE: da Milano si raggiunge la cittè di Lecco e si seguono le indicazioni per la Valsassina, quindi sulla destra si imbocca l'uscita per Erna. Si seguono le indicazioni funivia ed in breve si raggiunge il grande piazzale dell'impianto.
AVVICINAMENTO: si passa sul retro dell'impianto e si scende una decina di metri sino ad una strada asfaltata (cartelli indicatori per il rif. Stoppani segna via n.1). Raggiunto il rifugio si prosegue sul sentiero n.1 e più avanti n.6, indicazioni per il passo del Fò. Raggiunto il passo, si continua per il sentiero che costeggia, con sali e scendi, la bastionata sud (sentiero n.11) sino all'evidente parete. (circa 1,45h)
ATTACCO:sull'estremità destra della bastionata a pochi metri dal sentiero in prossimità di alcuni alberi. (scritta "Star Trek" rossa sbiadita).

RELAZIONE:
L1 - Si sale il breve diedrino, quindi una placca con qualche ciuffo d'erba, poi per fessura sino in sosta. (25m, numerosi spit e 1 chiodo, 5b, 6a)

L2 - Tiro molto verticale e a tratti strapiombante, si seguono le numerose protezioni in loco. (35m, numerosi spit e 2 chiodi, 6a, 6b)

L3 - Si traversa a sinistra e si supera il tettino, quindi per placca tecnica su micro tacche sino in sosta. (25m, numerosi spit, 6c, 6b+)

L4 - Si traversa cinque o sei metri sulla destra, si supera uno strapiombino ben ammanigliato, ma di difficile lettura, sino ad un muro verticale con rovesci. (25m, numerosi spit, 5a, 6b)

L5 - Questa lunghezza non è stata percorsa da noi, in quanto convinti che la via finisse alla L4. Guardando con attenzione in alto non abbiamo visto altre protezioni quindi il dubbio rimane anche a noi. Forse bisognava alzarsi qualche metro per poi trovarle. Comunque il tiro sembrerebbe su roccia molto bella, ma con qualche ciuffo d'erba, qua e la.

DISCESA: ogni sosta ha un anello di calata, quindi si può scendere anche con una sola corda (intera o mezza). Con due mezze da 60m abbiamo eseguito solo due calate.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

 Schizzo via Marinando

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