Parete nord-ovest del Civetta



CIMA DELLA MADONNA 2733m - VIA MESSNER

LUNGHEZZA: 230m circa + 80m di spigolo
DIFFICOLTA': VI
ESPOSIZIONE: nord
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends, molti cordini, eventualmente martello e chiodi.
TIPO DI ROCCIA: ottimo calcare
APRITORI: Reinhold Messner e Gùnther Messner il 15 ottobre 1968
NOTA BENE: via molto bella ed impegnativa sia per la scelta dell’itinerario sia per la carenza di protezioni che possono aiutare a seguire la via giusta. In compenso ci sono molte clessidre che garantiscono una certa sicurezza nella progressione, comunque le protezioni rimangono lunghe. A mio avviso il grado "V+" ci sta molto stretto, tenendo conto che nel 1969 la scala delle difficoltà era chiusa...
Noi abbiamo trovato tutte le soste, anche se nell’ultimo tiro abbiamo avuto difficoltà a capire il punto in cui si esce sullo Spigolo del Velo. Abbiamo trovato che la relazione di Ivo Rabanser nel suo libro “Vie e vicende in Dolomiti” sia fatta bene nel tracciato, ma non corrisponda nei punti di sosta e nella chiodatura, inoltre a noi non tornano i conti sull’ultimo tiro, in quanto lo schizzo di Rabanser segna 2 tiri per arrivare in vetta, quando ne servono almeno 3. Anche i punti di riferimento segnati nello schizzo non corrispondono, fatto sta che la via è molto bella e di soddisfazione, le soste sono tutte ottime come la roccia. Merita sicuramente una ripetizione.
PERIODO CONSIGLIATO: estate
ACCESSO STRADALE: raggiunta l'uscita autostradale di Trento centro si prosegue sulla SS12 in direzione Padova e si esce a Padova Pergine. Immettersi sulla SS47 prendendo l’uscita in direzione Belluno (SS50), alle indicazioni per Fiera di Primiero si imbocca la SS50BIS sino a raggiungere San Martino di Castrozza. Una volta in paese, si seguono le indicazioni per la “Centrale Termica” e il Rif. Del Velo, sino a raggiungere il parcheggio con una lunga strada sterrata.
AVVICINAMENTO: parcheggiata l’auto si continua a piedi per il comodo sentiero n. 713 che risale tutta la valle della Vecia sino al rifugio del Velo 2358m, con qualche facile tratto attrezzato (2h30min dalla macchina).
Dal Rifugio si segue il sentiero n.739 per il rifugio Pradidali, seguendo per circa 150m la facile ferrata, quando si interrompe il cavo, a favore di un comodo sentiero si inizia a salire facili roccette in direzione dello spigolo, giunti ad un ometto si continua per facili canali che costeggiano la parete nord. Cercare di stare il più possibile vicino alla parete per non incasinarsi all’interno dei numerosi camini formati da gigantesche scaglie di roccia.
ATTACCO: nei pressi di 3 clessidre collegate da cordino.
RELAZIONE: cercare i passaggi più semplici in una linea pressochè verticale.
DISCESA: una volta saliti sul punto più alto, la cima, si iniziano a seguire gli ometti e tracce di sentiero che portano in una spaccatura dove è vivamente consigliato legarsi, presenza di alcuni spit. Frecce rosse indicano il percorso da seguire con arrampicata facile ma molto suggestiva giungendo al primo ancoraggio di calata, si effettuano 2 calate da 30m. Si continuano a seguire le frecce rosse ed, arrampicando su terreno facile, si giunge ad un altro ancoraggio, con 30m di calata in obliquo si giunge al colletto tra la Cima della Madonna ed il Sass Màor. Si segue il facile canale alternando tratti di arrampicata e alcune calate sino al suo termine, in breve per comodo sentiero si giunge al rifugio. (1h30/2h00)

FOTO DELLA VIA


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