Parete nord-ovest del Civetta



PALA DEL RIFUGIO 2394m - VIA ESPOSITO MAURI o RUCHIN

LUNGHEZZA: 80m la normale del dente + 150m di facile e veloce zoccolo + 400m la via per circa 9 lunghezze
DIFFICOLTA': V+
ESPOSIZIONE: sud-ovest
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends, cordini
TIPO DI ROCCIA: ottimo calcare
APRITORI: Ercole Esposito, Felice Mauri, G. Galli nel 1941
NOTA BENE: arrampicata molto bella e gradevole su roccia ottima e ambiente isolato e meno frequentato della vicina Frish-Corradini, in alcune soste compaiono degli spit.
PERIODO CONSIGLIATO: da giugno a ottobre
ACCESSO STRADALE: dall'autostrada A4 si esce a Padova ovest e si punta per Bassano del Grappa che si supera proseguendo sulla ss47 risalendo la Valsugana fino al bivio di Primolano per Feltre: dopo circa 12 km ss50bis si svolta a sinistra sulla ss50, questa statale raggiunge Fiera di Primiero da dove si segue la strada ss347, sulla destra, che porta al passo Cereda. Poco prima di questo si seguono le indicazioni per la val Canali e poi per il rifugio Treviso sino al parcheggio.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio si segue la comoda mulattiera che si inoltra in val Canali, sino a quando diventa sentiero. Con qualche tornante nel bosco si perviene al rifugio Treviso 1630m. (50 min. dalla macchina) Dal retro del rifugio parte un ripido e faticoso sentiero che prima nel bosco e poi per pascoli e pietraie segue il vallone delle Mughe, arrivati nei pressi di un grosso masso, deviare verso il dente del rifugio. (50 min. circa dal rifugio)
ATTACCO: alla normale del Dente del Rifugio, sotto la direttiva della forcella che separa il Gendarme dalla Torre della Pala.
RELAZIONE: arrivati alla forcella sopra citata, si scende sul versante Nord per 50m (facile), si rimonta una rampa erbosa puntando a raggiungere la parete sud ovest a destra del grande diedro giallo (numerosi ometti). Dopo due facili lunghezze si arriva alla base di una fessura strapiombante, salire in obliquo verso sinistra e verticalmente per circa 40m, arrivando sotto uno strapiombo giallo. Puntando ai due tetti che vanno a formare un camino, lo si supera ed in breve in cima. (documentatevi anche con altre relazioni)
DISCESA: la discesa segue la via normale ed è interamente segnalata con in alcuni punti la possibilità di assicurarsi. Tratti di sentiero con numerosi passaggi di arrampicata sia in salita che in discesa conducono al grosso sasso incastrato posto alla base dello spigolo ovest del Sass d'Ortiga. Quindi per cenge si passa sotto la parete sud-ovest del Sass d'Ortiga e con brevi tratti attrezzati si perviene alla forcella delle Mughe, seguendo l'omonimo vallone si raggiunge il rifugio Treviso (3.00 ore dalla cima). Il primo tratto di discesa non è particolarmente impegnativo ma i numerosi tratti di arrampicata facile anche molto esposta richiedono esperienza e la necessità di muoversi velocemente senza bisogno di assicurarsi, perchè la discesa potrebbe rivelarsi infinita.

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