Parete nord-ovest del Civetta



SCOGLIO DELLA METAMORFOSI - VIA POLIMAGO'

LUNGHEZZA: 350m circa di sviluppo, 6 lunghezze + 3 lunghezze di Luna Nascente
DIFFICOLTA': VI+ (VI+ obbligato); VII (V+ obbligato) le lunghezze di Luna Nascente
ESPOSIZIONE: sud
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, una serie di friends fino al 4 compreso.
TIPO DI ROCCIA: granito
APRITORI: Paolo Masa - Jacopo Merizzi 28 maggio 1979
NOTA BENE: via molto bella di sicura soddisfazione anche se un pò breve, risulta tecnicamente non impegnativa, ma è richiesta una buona padronanza del grado VI+, vista l'obbligatorietà dei passaggi. Il famoso traverso non è poi così terribile, il primo di cordata può aiutare il secondo alzandosi molto sulla fessura di Luna Nascente, così che la corda sia posizionata il più verticale possibile. A nostro giudizio il tiro più impegnativo è quello del camino, comunque la cosa rimane soggettiva.
PERIODO CONSIGLIATO: da aprile a ottobre
ACCESSO STRADALE: Da Milano si raggiunge la città di Lecco, si imbocca la Lecco-Colico (SP36) e al suo termine si seguono le indicazioni Valtellina. Seguire per Sondrio, prima della città, all'altezza di Ardenno, si svolta a sinistra e si segue per la Val Masino. Raggiunto l'abitato di S. Martino si seguono le indicazioni per la Val di Mello.
AVVICINAMENTO: si percorre la Val di Mello sino al "Bidè della Contessa", una grande pozza di acqua cristallina formata dal torrente, da dove si prende una deviazione verso sinistra. Il sentiero inizialmente è ben tracciato, poi si fa via via più ripido ed ogni tanto si perde in altre deviazioni o in esili tracce. Si passa sotto una cascata guadando un torrente e si continua a salire alternando tratti ripidi con facili placchette a volte bagnate, con scalinate in pietra. Si traversa un bosco di grandi faggi sino alla base dello Scoglio della Metamorfosi. (1h30)
ATTACCO: attacco in comune con quello di Luna Nascente, nella parte destra dello Scoglio della Metamorfosi, chiodo in una fessura visibile dal basso.

RELAZIONE:
L1 - Si sale il primo tiro della via Luna Nascente, non senza difficoltà tecniche. (15m, 1 ch. + 1 nuts incastrato, sosta su spuntone, VII)

L2 - Traversare a sinistra nel gigantesco camino, rinviare molto lungo il chiodo di Luna Nascente, alzarsi in spaccata nel camino e rinviare un secondo chiodo con fettuccia, quindi traversare a sinistra ed impugnare la lama, dove si trova un sasso incastrato, si prosegue sino in sosta con passaggi difficilmente proteggibili. (40m, 2 ch., 1 sasso incastrato, sosta su 2ch. , VI+)

L3 - Si entra nel profondo camino formato dalla gigantesca lama sino ad impugnare la parte sommitale di questa (non banale), si monta sulla grande lama e con un'arrampicata in traverso molto caratteristica si arriva alla sosta. (30m, 2 ch., sosta su 2 ch.+spuntone, V+)

L4 - Si supera la difficile placca sopra alla sosta (passo sprotetto), poi si supera un tettino e si raggiunge una lista erbosa che si risale e si arriva ad un alberello dalla dubbia tenuta, quindi si scende sul sottostante terrazzino. (40m, 4 ch., sosta su un ch.+friend, VI+)

L5 - Percorrere tutto l'arco, senza particolari difficoltà, poi la fessura sino in sosta. (35m, 2 ch., 2 ch di sosta+1spit, VI)

L6 - Non si segue la nuova linea di spit, probabilmente una variante appena chiodata, forse molto più impegnativa dell'originale. Si traversa sulla sinistra e con passaggi sprotetti si raggiunge la grossa fessura e la si segue, con arrampicata bellissima, sino in sosta. (45m, 1 nut + 1 cordone + 1ch., sosta su 3 ch., VII-)

L7 - Si prosegue in fessura sino ad un'altra sosta dalla quale, prima in discesa, si inizia a traversare sulla caratteristica vena di quarzo, la si segue interamente sino alla fessura di Luna Nascente, quindi si risale tutta la fessura e si fa sosta nel punto più alto possibile. (60m, 1 cordone, sosta da attrezzare, V)

L8 - Si continua per gli ultimi metri della fessura sino ad una sosta, la si rinvia e si traversa lungamente sulla sinistra, sino alla base di un'altra fessura. (50m, 1 sosta, sosta su 1 ch.+ 1 friend, IV)

L9 - Seguire la fessura e quasi al suo termine traversare a sinistra e con passaggi improteggibili di aderenza arrivare alla sommità dello Scoglio della Metamorfosi. (40m, 2ch., sosta su albero, VI-)

DISCESA: Si segue la traccia che, prima con sali e scendi nel bosco e poi con un ripido sentiero, contorna sulla sinistra (faccia a valle) lo Scoglio e ritorna alla base di esso.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

Schizzo via Polimagò

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