Parete nord-ovest del Civetta



SCOGLIO DELLA METAMORFOSI - VIA ORACOLI DI ULISSE

LUNGHEZZA: 300m circa di sviluppo, 8 lunghezze
DIFFICOLTA': VI e A2+
ESPOSIZIONE: sud
MATERIALE CONSIGLIATO: 16 rinvii, qualche moschettone sciolto, parecchi cordini, doppia serie di friends delle misure piccole e medie almeno fino al 2, qualche micro friends, nuts ed eventualmente martello e chiodi per far fronte a delle sorprese, non dimenticatevi la staffa.
TIPO DI ROCCIA: granito
APRITORI: Francesco Boffini-Antonio Boscacci-Jacopo Merizzi 13 luglio 1978
NOTA BENE: via molto laboriosa, soprattutto per chi non ha dimestichezza con l'artificiale. Nel complesso la via non è impegnativa, abbiamo trovato complicato il lungo tiro del tetto per via del posizionamento di alcune protezioni non comodissime da piazzare. Molte soste sono da attrezzare, ma con le ottime fessure non è un problema.
PERIODO CONSIGLIATO: da aprile a ottobre
ACCESSO STRADALE: da Milano si raggiunge la città di Lecco, si imbocca la Lecco-Colico (SP36) e al suo termine si seguono le indicazioni Valtellina. Seguire per Sondrio, prima della città, all'altezza di Ardenno, si svolta a sinistra e si segue per la Val Masino. Raggiunto l'abitato di S. Martino si seguono le indicazioni per la Val di Mello.
AVVICINAMENTO: si percorre la Val di Mello sino al "Bidè della Contessa", una grande pozza di acqua cristallina formata dal torrente, da dove si prende una deviazione verso sinistra. Il sentiero inizialmente è ben tracciato, poi si fa via via più ripido ed ogni tanto si perde in altre deviazioni o in esili tracce. Si passa sotto una cascata guadando un torrente e si continua a salire alternando tratti ripidi con facili placchette a volte bagnate, con scalinate in pietra. Si traversa un bosco di grandi faggi sino alla base dello Scoglio della Metamorfosi. (1h30)
ATTACCO: nei pressi di un camino (spesso bagnato) posto a sinistra di una fessura strapiombante, sulla quale si può compiere una variante di attacco.

RELAZIONE:
L1 - Si attacca un facile camino con blocchi incastrati (spesso bagnato) fino all'estremità destra di una gigantesca grotta. (25m, zero chiodi, 2 chiodi in sosta, V / IV / III)

L2 - Dalla sosta si esce a destra fino ad incontrare subito 2 chiodi, si staffa ed allungandosi bene si moschettona un altro chiodo e poi subito un'altro. A questo punto io ho piantato un chiodo sulla destra e l'ho staffato per arrivare ad un altro chiodo a lama posto dentro una scaglia, la quale va rimontata (passo delicato con chiodo non ottimale) quindi con arrampicata libera non difficile si continua a traversare a destra fino alla sosta. (40m, 7 chiodi , 1 chiodo di sosta, A1 / A2 / V+)

L3 - Si segue tutta la bellissima fessura sovrastante fino ad entrare in un diedro fessurato e sostando all'apice della grande lama appoggiata al termine del diedro. (35m, zero chiodi , sosta da attrezzare, V+)

L4 - Si segue la fila di chiodi a pressione fino sotto un tettino, si inizia ad attraversare a sinistra su staffe, raggiunti 2 chiodi si staffano e con arrampicata libera si raggiunge la fessura del grande tetto centrale (passo faticoso e delicato). Si travesa tutto il tetto fino a sostare alla sua estremità sinistra (numerosi passi delicati con allunghi per proteggersi, chiodi in loco precari). (40m , numerosi chiodi a pressione, 6 o 7 chiodi normali , 2 chiodi di sosta, A1 / A2 / VI- / A2+)

L5 - Si segue tutta la fessura sovrastante, poi entrando in un diedro sulla sinistra, si arriva in sosta senza percorso obbligato. (30m, zero chiodi, 2 chiodi di sosta, A1 / V+ / VI-)

L6 - Si entra nel diedro sovrastante, fino a quando una lama erbosa permette di traversare a destra, quindi si entra in un diedro ben chiodato (spesso bagnato) fino ad un terrazzo erboso, dove si sosta. (40m, 9 o 10 chiodi, 3 chiodi di sosta, A1 / V+ / A1 / IV+)

L7 - Si prosegue sulla destra, fin sotto una fessura strapiombante, la si segue fino alle placche sovrastanti. (45m, 3 chiodi, 1 nut incastrato, sosta su albero, V / A1 / IV / III)

L8 - Si continua sulla sinistra per placche con percorso non obbligato arrivando in cima allo Scoglio della Metamorfosi. (60m, zero chiodi, sosta su albero, III+)

DISCESA: Si segue la traccia che, prima con sali e scendi nel bosco e poi con un ripido sentiero, contorna sulla sinistra (faccia a valle) lo Scoglio e ritorna alla base di esso.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

Schizzo via Oracoli di Ulisse

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