Parete nord-ovest del Civetta



PILASTRO IRENE - VIA DON LORENZO MILANI

LUNGHEZZA: 160m circa di sviluppo
DIFFICOLTA': 6c/A0
ESPOSIZIONE: sud-est
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, qualche friends
TIPO DI ROCCIA: ottimo calcare, fare attenzione a qualche frigorifero di dubbia stabilità...
APRITORI: Gerardo Re Depaolini, Saverio De Toma, Amos Locatelli nel 2005
NOTA BENE: alternativa validissima alla vicina via Miryam, nel complesso la chiodatura è ottima a fix e chiodi da integrare con qualche protezione veloce, solo in alcuni rari punti risulta chiodata lunga.
Fare attenzione in alcuni brevi tratti in cui la vegetazione infesta la roccia. Può essere concatenata ad una delle tante vie che partono nel settore sinistro del Medale. La via merita sicuramente una ripetizione.
PERIODO CONSIGLIATO: inverno e mezze stagioni
ACCESSO STRADALE: seguendo la super strada Milano-Lecco si esce all'uscita Lecco Centro, quindi si seguono le indicazioni Valsassina. Arrivati alla località Rancio all'altezza di un tornante si segue una strada pianeggiante che porta ad una chiesa, prima di arrivare a questa si sale per una ripidissima strada con al suo inizio una sbarra e cartelli escursionistici che indicano la ferrata del Medale. Giunti alla prima deviazione si segue la strada che prosegue in piano, parcheggiando poco oltre le ultime case dove la strada si fa più larga.
AVVICINAMENTO: proseguire per la strada e dopo essere passati davanti una villa si imbocca una lunga scalinata (cartelli escursionistici "Ferrata del Medale"). Al termine della scalinata si prosegue per mulattiera e sempre seguendo le indicazioni si arriva sotto le pareti dell’Antimedale, prima e del pilastro Irene in seguito, dove parte la ferrata del Medale. Seguirla sino al primo saltino (50m) dove si stacca un sentiero che si segue sino all’attacco della via Miryam. Si continua per traccia di sentiero nella fitta vegetazione sino a giungere all'attacco della Don Lorenzo Milani.
ATTACCO: : alla base di una placca con a pochi metri da terra una clessidra cordonata e un chiodo arancione ben visibile dal basso, poco oltre la clessidra. Ci troviamo a circa 50 metri sulla destra e all'altezza dell'L1 rispetto alla via Miryam.

RELAZIONE:
L1 - Salire per placche seguendo i numerosi chiodi e spit, a volte distanziati, sino alla sosta. (30m, qualche chiodo e spit, sosta su 2 spit, 6a)

L2 - Salire sulla cengia soprastante, attenzione ad alcuni blocchi instabili, quindi si sale la bellissima placca gialla fin sotto gli strapiombi, piegare a sinistra puntando ad un albero, dove si sosta. (45m, numerosi spit e 1ch. sosta su 2 spit, 6a)

L3 - Salire per gradoni sulla sinistra, superare la placca ed al suo termine entrare nel diedro sulla sinistra, ostruito da un albero, sino a giungere al terrazzo di sosta. (30m, circa 3 spit, sosta su 1ch. e uno spit, 6c)

L4 - Salire verticalmente sopra la sosta puntando ad una fessura ben chiodata che si supera e che al suo termine si piega leggermente a destra. Una volta rinviato l'ultimo spit, si inizia a obliquare verso sinistra, giungendo alla sosta della via Miryam. (55m, numerosi chiodi e qualche spit, sosta su resinati, 6c)

DISCESA: si percorre la ferrata in discesa sino a tornare sul sentiero di avvicinamento.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

Schizzo_Via Don Lorenzo Milani

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