Parete nord-ovest del Civetta



PALA DELLE LASTIELE - PILASTRO OLIMPOS

LUNGHEZZA: 250m di sviluppo, 7 lunghezze + 1 lunghezza dell’Isola di Nagual
DIFFICOLTA': VI e A0
ESPOSIZIONE: sud
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, una serie di friends
TIPO DI ROCCIA: calcare
APRITORI: G. Stenghel, G. Groaz, A. Baldessarini 1984
NOTA BENE: via poco protetta con tratti friabili, nel complesso ha un percorso abbastanza logico. Via comunque meritevole di una ripetizione.
PERIODO CONSIGLIATO: inverno e mezze stagioni
ACCESSO STRADALE: da Arco di Trento dirigersi verso Pietramurata, prima di questa sulla sinistra si incontra un parcheggio con fontana, collocato nei pressi di un’azienda di pescicoltura. Come riferimento, potete prendere il Bar che si trova sulla destra davanti al monte Brento un duecento metri prima del parcheggio in questione.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio, tramite un sentiero, si raggiunge la strada forestale che si segue per un lungo tratto verso la parete, fin quasi sotto a questa. Seguire una delle tracce che, passando per il canale formato dall’incontro della parete Zebrata e della Pala delle Lastriere, conducono sotto la Parete, attenzione alle frequenti scariche di sassi (circa 30 min. dall’auto).
ATTACCO: per gradoni che conducono ad un diedrino, qualche metro a sinistra dell’evidente diedrone della via l’Isola di Nagual.

RELAZIONE:
L1 - Si sale per gradoni sino alla base di uno strapiombo dove si gira sulla destra e si entra in un diedro giallastro fino ad un ottimo terrazzino. (III / V+, 35m)

L2 - Si entra nel diedro aperto sulla destra, lo si risale fino a una zona friabile, dove si piega a sinistra per circa 8m fino a una sosta. (V+ / III, 20m)

L3 - Ci si dirige in direzione dello strapiombo con roccia brutta, lo si supera e si entra nella fessura, molto dura!! Fino a sostaresull’albero sovrastante. (V+ / VI / VI / IV, 25m)

L4 - Si prosegue verticalmente verso un diedro giallastro poco marcato, si incontra un chiodo e poi un nut incastrato sino in sosta. (III / V+ / V, 40m)

L5 - Si attaccano delle placche con roccia a tratti delicata cercando il facile e attrezzando completamente il tiro fino a far sosta in una zona molto compatta e verticale. (V / V+, 45m)

L6 - Si attacca il muro senza possibilità di proteggersi e incontrando a breve un chiodo. Ci si alza ancora verticalmente fino ad una sosta con chiodi vecchi, da qui si inizia a traversare a destra fino a incontrare altri chiodi che portano per circa 10m sulla destra fino ad incrociare la via adiacente l’isola di Nagual. Attenzione agli attriti!!Sosta da attrezzare. (VI / A0 / V+, 40m)

L7 - Si percorre l’ultimo tiro dell’isola di Nagual superando uno strapiombo sulla destra. (V+, 30m)

DISCESA: ci sono 2 possibilità: la prima è di scendere a piedi, ma questa soluzione è molto lunga, la seconda è quella di scendere in doppia sulla via Baci di Carta, la prima doppia parte una trentina di metri a sinistra dell’uscita, nei pressi di un albero.

FOTO DELLA VIA


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