Parete nord-ovest del Civetta



TORRE VENEZIA 2337m - VIA RATTI

LUNGHEZZA: 310m circa di sviluppo + 40m della via Andrich
DIFFICOLTA': VI+ o A0, V+ obbligato
ESPOSIZIONE: sud-sud-ovest
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends, eventualmente martello e chiodi
TIPO DI ROCCIA: ottima dolomia
APRITORI: V. Panzeri - V. Ratti 13 Agosto 1936
NOTA BENE: via meritevole come la vicina Tissi e Andrich, sicuramente meno frequentata delle altre due ed anche la più facile, nonostante abbia un breve tratto di VI+ che è comunque facilmente azzerabile. A differenza della Andrich il sole arriva prima perchè, una volta percorso il primo tiro all'ombra, ci si sposta progressivamente verso destra (sud).
PERIODO CONSIGLIATO: da giugno ad ottobre
ACCESSO STRADALE: arrivare a Belluno, per chi arriva da occidente si consiglia di uscire a Vicenza - Valdastico immettendosi sulla A31 con uscita Dueville, quindi per Bassano e con la ss 47 per Trento svoltare a Primolano, per Feltre si raggiunge Belluno. In alternativa, all'altezza di Mestre est si imbocca l'autostrada per Vittorio Veneto ed in breve a Belluno. Raggiunta la città si prosegue per Agordo, poco fuori il paese in direzione Alleghe, si incontra Listolade da dove parte una lunga strada di montagna che porta ai piedi del massiccio nel grande parcheggione della capanna Trieste.
AVVICINAMENTO: seguire la mulattiera che con splendide vedute sulla torre Trieste, in circa 1 ora, porta al rifugio Vazzolèr 1714m. Dal rifugio seguire la mulattiera che sale in direzione della capanna Tissi, superare la parete sud e continuando per boschi sempre più radi, prati e pascoli sino ad una bella radura erbosa con grandi massi a ovest della Torre Venezia. Salire a sinistra dei mughi (traccia), ad un certo punto si staccano alcuni sentierini che entrano nei mughi (fare attenzione, perchè non tutti sono agevoli, vi potrete trovare a nuotare in queste piante appiccicose di resina...). Secondo noi la traccia migliore è la più alta, superato questo ostacolo si sale il canalone che scende dalla forcella a nord della Torre Venezia (Forcella di Pelsa), seguire una cengia verso destra e al suo termine (esposto) parte il primo tiro della via Andrich che va percorso per arrivare all'attacco della Ratti (2h00 dal rifugio).
ATTACCO: al termine del primo tiro della via Andrich.
RELAZIONE: con un facile tiro si fa sosta sotto una parete giallastra che una volta superata (tiro chiave) si prosegue per una serie di diedri che portano alla caratteristica cengia a mezza luna. Dall' estremità destra di questa si scende per qualche metro (V, abbiate cura per il secondo di cordata) si segue ancora una cengia, poi con un'altra lunghezza si accede al facile colatoio terminale.
DISCESA: percorrere la grande cengia circolare sin sul versante opposto (nord-nord-est), ometti. Trovato il punto di attacco delle doppie, disarrampicare per 15m facendo attenzione a non smuovere pietre (II) sino alla prima calata, quindi una serie di doppie portano alla base della parete. Seguire gli ometti e tracce di sentiero che conducono in un canale (neve ad inizio stagione) e con altre 2 doppie, evitabili se si arrampica, si arriva nella parte terminale del canale. Quindi un buon sentiero che passa sotto la parete est della torre Venezia, inizialmente ripido, riporta sulla mulattiera, nei pressi del rifugio.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

Schizzo via Ratti

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