Parete nord-ovest del Civetta



TORRE VENEZIA 2337m - VIA ANDRICH

LUNGHEZZA: 350m di sviluppo
DIFFICOLTA': VI
ESPOSIZIONE: sud-ovest
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends
TIPO DI ROCCIA: ottima dolomia
APRITORI: A. Andrich - E. Faè 17 Agosto 1934
NOTA BENE: via meritevole come le vicine Tissi e Ratti, sicuramente la più sostenuta delle tre al contrario di quanto dicono alcune relazioni che la danno V+. Non di rado si incontrano passaggi di VI e tiri molto continui sul V+. Nel complesso un bel divertimento. Il sole arriva tardi, quindi vi toccherà scalare i primi tiri al freddo e all'ombra, fare attenzione alle temperature.
PERIODO CONSIGLIATO: da giugno ad ottobre
ACCESSO STRADALE: arrivare a Belluno, per chi arriva da occidente si consiglia di uscire a Vicenza - Valdastico immettendosi sulla A31 con uscita Dueville, quindi per Bassano e con la ss 47 per Trento svoltare a Primolano, per Feltre si raggiunge Belluno. In alternativa, all'altezza di Mestre est si imbocca l'autostrada per Vittorio Veneto ed in breve a Belluno. Raggiunta la città si prosegue per Agordo, poco fuori il paese in direzione Alleghe, si incontra Listolade da dove parte una lunga strada di montagna che porta ai piedi del massiccio nel grande parcheggione della capanna Trieste.
AVVICINAMENTO: seguire la mulattiera che con splendide vedute sulla torre Trieste, in circa 1 ora porta al rifugio Vazzolèr 1714m. Dal rifugio seguire la mulattiera che sale in direzione della capanna Tissi, superare la parete sud e, continuando per boschi sempre più radi, prati e pascoli, sino ad una bella radura erbosa con grandi massi a ovest della Torre Venezia. Salire a sinistra dei mughi (traccia), ad un certo punto si staccano alcuni sentierini che entrano nei mughi (fare attenzione, perchè non tutti sono agevoli, vi potrete trovare a nuotare in queste piante appiccicose di resina….). Secondo noi la traccia migliore è la più alta, superato questo ostacolo si sale il canalone che scende dalla forcella a nord della Torre Venezia (Forcella di Pelsa), seguire una cengia verso destra e al suo termine (esposto) parte il primo tiro della via Andrich che è in comune con la via Ratti (1h30min dal rifugio).
ATTACCO: al termine della cengia sopra citata.
RELAZIONE: una fessura strapiombante, che si può aggirare a destra, da accesso a una serie di paretine che, susseguendosi, portano nella parte superiore della parete, una facile attraversata sulla destra da accesso alla bellissima e sostenuta parte superiore con il diedro che incide la parete.
DISCESA: percorrere la grande cengia circolare sin sul versante opposto (nord-nord-est) ometti. Trovato il punto di attacco delle doppie, disarrampicare per 15m facendo attenzione a non smuovere pietre (II°) sino alla prima calata, quindi una serie di doppie portano alla base della parete. Seguire gli ometti e tracce di sentiero che conducono in un canale (neve ad inizio stagione) e con altre 2 doppie, evitabili se si arrampica, si arriva nella parte terminale del canale. Quindi un buon sentiero che passa sotto la parete est della torre Venezia, inizialmente ripido, riporta sulla mulattiera, nei pressi del rifugio.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

Schizzo via Andrich

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