Parete nord-ovest del Civetta



BUCO DEL PIOMBO 900m - DIEDRO SCARABELLI

LUNGHEZZA: 180m di sviluppo, 5 lunghezze
DIFFICOLTA': 6b (5c obbl.)
ESPOSIZIONE: est
MATERIALE CONSIGLIATO: 15 rinvii, eventualmente qualche friends (non necessari)
TIPO DI ROCCIA: ottimo calcare con intrusioni di porfido
APRITORI: Elio Scarabelli, Enrico Galante nel 1957
NOTA BENE: via breve e divertente, sicuramente molto bella e con un'arrampicata in stile classico. Peccato il tratto erboso aiutato dalle corde fisse a metà itinerario. Nonostante ciò la via merita una visita, sia per la bellezza dei tiri, sia per l'ottima chiodatura a spit, sia per l'ambiente, suggestivo e come scriveva A. Gogna: "selvatico".
PERIODO CONSIGLIATO: mezze stagioni
ACCESSO STRADALE: da Milano si segue la statale MI-LC sino alle indicazioni per la città di Erba. Arrivati nel centro di Erba si segue per l'ospedale sino alla deviazione per Crevenna, raggiungere e superare l'omonima chiesa, poco oltre si passa sotto la provinciale Arosio-Canzo e si prosegue a destra. Si segue ora la strada che porta all'Eremo di San Salvatore (indicazioni) sino all'ampio parcheggio.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio dell'Eremo si attraversa il bellissimo prato antistante, si imbocca una comoda mulattiera che, dopo un breve tratto in falso piano, scende nella val Caino. Si guada il torrentello e, subito antistante il guado, si trova una traccia che sale nella fitta boscaglia verso le pareti. Passando per grossi massi e molto vicino ad una cascatella si ci porta nei pressi del settore destro della parete, si ignora una traccia verso destra in salita e si prosegue sul sentiero principale sino ad arrivare nei pressi del bellissimo e suggestivo buco del piombo (45 minuti). Vedi Schizzo
ATTACCO: una cinquantina di metri a destra del buco del piombo sulla direttiva del'evidente diedro (scritta "Scarabelli").

RELAZIONE:
L1 - Salire lo zoccolo un pò friabile sino ad entrare in un diedro, seguirlo sino a sostare su un comodissimo terrazzo alla base dell'evidente diedro. (25m, spit e ch., 5a)

L2 - Scalare il bellissimo diedro sino alla sosta (appesa).(35m, spit e ch., 6a)

L3 - Proseguire nel diedro, ora più semplice, sino ad una grossa radice che si aggira sulla sinistra e proseguendo dritti, con l'aiuto di una catena si perviene alla sosta in comune con la via diretta. (40m, spit e ch., 5c)

L4 - A destra sino ad entrare in un grande diedrone che si segue con passaggi divertenti e mai difficili, tiro molto lungo. (50m, spit e ch., 5c)

L5 - Seguire la fessura strapiombante con arrampicata aerea e fisica sino alla sosta sulla sommità della parete. (30m, spit e ch., 6b)

DISCESA: in doppia lungo la via diretta.

FOTO DELLA VIA

SCHIZZO DELLA VIA

schizzo Diedro Scarabelli

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