Parete nord-ovest del Civetta



CIMA D'AMBIEZ 3102m - VIA CONCORDIA

LUNGHEZZA: 350m di sviluppo, 11 lunghezze
DIFFICOLTA': VI+ o A0 (VI obbligato)
ESPOSIZIONE: est
MATERIALE CONSIGLIATO: rinvii, serie completa di friends, eventualmente martello e chiodi
TIPO DI ROCCIA: ottimo calcare del Brenta
APRITORI: A.Aste - A.Miorandi - A.Oggioni - J.Aiazzi 31 giugno e 1 luglio 1955
NOTA BENE: via bellissima, molto varia su roccia perfetta, sicuramente una delle più belle del Brenta, il percorso è molto logico e merita una ripetizione. Fare attenzione ai primi tiri, dopo piogge potrebbero risultare bagnati.
PERIODO CONSIGLIATO: da luglio a settembre
ACCESSO STRADALE: dall'autostrada A4 si esce a Brescia Est, per superstrada si procede verso est fino ad immettersi sulla ss 45 bis in direzione Salò, senza arrivare a questa si entra in val Sabbia e si passa per Vestone, il lago d'Idro e si arriva a Tione di Trento. Si segue per Molveno sino al paese di S. Lorenzo in Banale da dove si seguono le indicazioni per la val d'Ambiez.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio si percorre tutta la strada che risale la val d'Ambiez sino al rifugio al Cacciatore 1822m (1,45/2 ore circa, possibile passaggio in Jeep, molto costoso). Si prosegue per la mulattiera o sentiero sino al rifugio Agostini (1 ora, 3 ore dal parcheggio). Si continua in direzione della parete e subito dopo aver superato dei facili tratti attrezzati ci si trova nei pressi dell'attacco (30 minuti dal rifugio Agostini).
ATTACCO: si trova sulla verticale dell'evidente fessura-diedro che incide tutta la parte alta della parete, a sinistra di alcuni tetti gialli.
RELAZIONE: la via percorre una prima zona di roccia compatta, spesso bagnata dopo piogge, quindi con una serie di diedri e camini arriva nella zona più verticale e strapiombante della parete su roccia gialla e rossa. Ottimo lo schizzo che si trova sul libro di Ivo Rabanser e Orietta Bonaldo "Vie e Vicende in Dolomiti" a pagina 300.
DISCESA: per la via normale. Ci si dirige verso sud, seguendo numerosi ometti, per facili tratti di arrampicata e cenge si guadagna un'ampia cengia con grosso ometto posta sopra un sasso, quindi si effettua una doppia (su clessidra + 1 fix, evitabile se si continuano a seguire gli ometti verso sud-ovest e NON IN DIREZIONE DELLA DOPPIA!!!!!) di quasi 60m fino al colletto che separa la Torre d'Ambiez dalla cima d'Ambiez. Con un'altra doppia da 55m (evitabile) si arriva a poche decine di metri, facilmente arrampicabili, dalla cengia d'attacco, in breve agli zaini.

FOTO DELLA VIA


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