Presanella



MONTE DISGRAZIA 3678m - CORDA MOLLA

LUNGHEZZA: 530m di dislivello, ma lo sviluppo e di gran lunga superiore
DIFFICOLTA': III grado in roccia e 45°/50° di pendenza su neve o ghiaccio
ESPOSIZIONE: varie
MATERIALE CONSIGLIATO: una mezza corda da 60m, qualche friends medio, qualche chiodo da roccia e qualche chiodo da ghiaccio, ramponi e piccozze.
TIPO DI TERRENO: salita su terreno misto con numerosi passaggi di roccia e un pendio molto ripido (corda molla), creste molto affilate.
APRITORI: B. De Ferrari e Ignazio Dell'Andrino, agosto 1914
NOTA BENE: bellissima salita in ambiente di alta montagna. Purtroppo l'abbiamo trovata in pessime condizioni a causa di una perturbazione transitata il giorno precedente che ha coperto tutto con 10cm di neve. In compenso eravamo completamente soli con la montagna, grandissima esperienza. Noi abbiamo affrontato la salita con una sola piccozza, ma con le condizioni trovate era meglio averne due, una con la paletta ed una con il martello. La discesa dalla via normale è molto lunga e a seconda delle condizioni difficile, soprattutto se non la si conosce. Tenete presente che in vetta c'è un bivacco.
PERIODO CONSIGLIATO: luglio
ACCESSO STRADALE: appena arrivati a Sondrio si prosegue per la Valmalenco sino al paese di Chiareggio, dove si parcheggia.
AVVICINAMENTO: dal parcheggio scendere e superare il torrente, quindi tramite una mulattiera si perviene al rifugio Ventina. Proseguire nella valle sino a raggiungere il ghiacciaio del Ventina che si segue sino ad incontrare, sulla destra, una fascia rocciosa che si supera con facili tratti di arrampicata sino alla sua sommità, dove sorge il bivacco Taveggia. Se si vuole accorciare il dislivello del giorno successivo si prosegue a mezzacosta lungo il ghiacciaio della Vergine, quindi un ripido tratto porta al pianoro posto nei pressi della Punta Kennedy dove sorge il bivacco Oggioni al Colletto del Disgrazia 3151m.
RELAZIONE: seguire la lunga cresta alternando passi d'arrampicata a facili tratti rocciosi e tratti di creste nevose molto affilate ed esposte sin sotto la "Corda Molla", lunga cresta nevosa che si va ad infrangere sotto la parete rocciosa che scende dalla vetta del Disgrazia con pendenze di 45°/50°. Superata questa sezione si punta alla vetta con percorso non obbligato, cercando ovviamente il facile, che generalmente si trova verso sinistra (faccia a monte) fino in vetta alla montagna.
DISCESA: dalla via normale, che oppone semplici tratti di arrampicata ma che fatti con stanchezza possono far dilatare ulteriormente i tempi. Raggiunto il rifugio Ponti, si rientra in Val Malenco tramite l'ex rifugio Desio, passando per il rifugio Bosio, quindi con breve tratta in autostop. Se non volete preventivare 3 giorni organizzatevi con 2 macchine. C'è anche la possibilità di calarsi in doppia dalla vetta, ma questa è una soluzione non testata da noi.

FOTO DELLA VIA


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